Silence Is Spoken – “11”

Ormai la rete è uno strumento essenziale per raccogliere informazioni e quindi non nego che quando devo recensire degli album di band che non conosco, oltre ovviamente a rifarmi al materiale incluso nei presskit (che a volte sono incompleti, ma non è questo il caso), mi rivolgo appunto anche ad internet per cercare di farmi una idea più completa. In questo caso, dovendo parlare dell’ultima fatica, la terza, dei fiorentini Silence Is Spoken e del loro nuovo “11” ho scoperto, tramite alcune interviste fatte alla band, che siamo al cospetto di musicisti navigati, non di certo dei ragazzini, e in più dietro al titolo “11” e dietro molti testi di questo album si nasconde un filo conduttore fatto di esoterismo, spiritualità e tante altre cose interessanti inerenti la coscienza e l’anima dell’essere umano e di cosa lo circonda.

Insomma, non entro troppo nel merito dei testi, perchè credo che solo la band sappia esattamente cosa si nasconda dietro ogni parola delle loro liriche, ma ho cercato solo di darvi una linea di massima. Anche perchè poi tutto questo si riflette in un album davvero bello, sentito, emozionale.

Canzoni come “A good God”, primo singolo e video estratti per presentare questo album, per poi proseguire con altri pezzi sensazionali come “War ABC Song”, “Genesis 19/24” o “1000 Petaled Lotus”, dimostrano che il rock alternativo, se mai non si fosse capito, ha molti contatti con diverse sfumature del rock, soprattutto se parliamo di grunge e post-grunge. Ed è questo che i Silence Is Spoken suonano: grunge. Ma sentendo tanti riff di chitarra si capisce quanto sia stato importante per il genere il rock psichedelico e progressivo degli anni Sessanta e Settanta, come anche il crossover. Quindi avanti coi riferimenti a Screeming Trees, Stone Temple Pilots, Creed, Tool, Kyuss, Alice In Chains, Soundgarden.

Ma potremmo dire che i Silence Is Spoken si rifanno più ai primi lavori di queste band, quando appunto, erano ancora forti i legami col metal e il rock nelle loro versioni originali. E’ quindi con piacere che recensiamo sempre lavori del genere, perchè dimostrano che il rock sta ancora vivendo un ottimo momento e non si è messa da parte da solo… La scena pullula di ottime band rock e le dimostrazioni sono continue e forti. Il rock forse è stato oscurato da alcuni “furbi” per fare spazio ad altre cose dalla dubbia qualità, ma continua a sfornare ottime band e ottime canzoni, e basta solo cercarle bene.

I Silence Is Spoken devono avere la massima attenzione e devono avere il supporto che si meritano, anche per poter andare avanti e sviluppare, se possibile, ancora il loro potenziale che è già enorme.